Per leggere Il bigodino di Rosalba

dicembre 30th, 2011 | Posted by Oriana in Dicono di me e dei miei libri | Filosofia | Libri | Senza categoria - (Commenti disabilitati)
copertina Il bigodino di Rosalba

Uno  sguardo fatto di un sigolare miscuglio di cinica ironia e appassionato desiderio di comprendere la vita e sulla filosofia, che per l’autrice sono la stessa cosa. Dal parrucchiere, al supermercato, dal podologo, a casa, al lavoro, persino nel bagno:la protagonista vuole capire. E per capire interroga la filosofia occidentale e la saggezza orientale. Non si ferma neanche davanti alla fisica delle particelle., curiosamente illustrata a partire dal bigodino di Rosalba, la parrucchiera. Il finale? C’é.                                  

VUOI  LEGGERLO?      Il costo è di 13,50 euro (la spedizione 1,50)                             

La filosofia è ovunque o in nessun luogo?

  
          
Oppure:
 - direttamente al sito dell’editore http://www.pandaedizioni.it/
 - scrivi una mail a rela17@libero.it per accordarsi.
 - Possiamo concordare, ad esempio, un semplice ricarica postepay o un bonifico bancario on line.
Un mio lettore mi ha fatto – genialmente – una ricarica telefonica! 

Il bigodino di Rosalba è acquistabile anche presso le seguenti librerie:
Firenze – Libreria delle donne, via fiesolana 2/b
Provincia di Firenze: Reggello, Libreria Schizzo
                                         Figline Valdarno, La Parola

SE NON TI BASTA VIVERE…

  • Se non ti basta vivere, ma ti capita di chiederti: Come sto vivendo? Cosa sto facendo?
  • Se ti senti afflitto e un po’ perso in problemi che non riesci a risolvere e senti che non puoi cavartela
  • Se senti che stai vivendo tra parentesi, sprecato, come se tutte le tue potenzialità di vita non siano espresse
  • Se senti impellente il bisogno di capire la tua vita e che ci sia qualcuno che ti rispetti e ti capisca, capendo insieme con te
  • Perché solo in questo modo trovi che la tua vita può assumere un valore e un senso
  • Se vuoi che i tuoi pensieri, i tuoi singoli pensieri e sentimenti escano dalla solitudine e siano ascoltati, rispettati e ponderati, non fagocitati in qualche terapia o risposta consolatoria

Allora

Ciò di cui hai bisogno è un consulente filosofico.
Ovvero: sei il perfetto ospite del consulente filosofico.

Quali tipologie di problemi puoi mettere sul tappeto?

- Delusioni di vario genere
- esperienze impreviste, scherzi del destino
- rapporti difficili con altre persone (es. crisi stagnanti o conflitti nella coppia)
- esperienza di fallimento (es. tentativi di autorealizzazione naufragati), ostacoli nello sviluppo soggettivo
- esperienza di sopraffazione
- crisi e inquietudine sulle certezze apparentemente consolidate, insicurezza riguardo il comportamento che stai tenendo, dubbi della coscienza
- pretese che provengono o da te stesso o dall’esterno e che ti impongono imperativi, comandi che non riesci a soddisfare
- situazioni in cui sei incappato perché dubbioso sulla scelta da compiere e quindi rimandi le decisioni
- situazioni in cui ti trovi impigliato perché hai interiormente dei principi ai quali non puoi derogare
- senti che la tua vita si trova in un vicolo cieco
- bilancio negativo della tua esistenza
- bilancio privo di significato della tua esistenza su cui senti l’esigenza di riflettere
- altro

COME USCIRNE?

In ciò che ti sta accadendo un ruolo lo riveste il tuo pensiero, i tuoi pensieri sul mondo, quello che tu pensi di pensare che sia giusto o non sia giusto, che abbia valore o meno, ovvero la tua sotterranea inconsapevole visione del mondo; sono le tue sottese valutazioni etiche a impigliarti nella rete
Non te ne rendi conto, ma spesso sono proprio queste idee sotterranee ad avere effetti catastrofici sulla tua vita

Immagina di riuscire a disseppellire queste idee, di lavorarci sopra e magari di cambiarle…
Per fare questo non c’è un’ unica strada (un metodo) ma ogni volta bisognerà cercare la strada giusta per fare chiarezza e sabotare il tuo metodo, la tua strada

Dal corso della tua vita, dalla tua vita emergono delle domande:
se sei disponibile ad esprimerle, ad avere il coraggio di non conservarle nel cuore, e di problematizzare tutto ciò che sai, allora queste domande potranno tornare indietro fino alle loro radici e potrai riflettere a partire da esse

Quello che non accadrà da un consulente filosofico è di sentir parlare di filosofi o di filosofie, così come quando vai dal medico perché hai l’influenza non sentirai una conferenza sull’innalzamento della temperatura corporea

Non ti verranno servite teorie ( A colazione un Socrate corroborante, a pranzo Platone – hai più tempo per digerire – e la sera, per rimanere leggeri, magari un poco di massime epicuree)
Le filosofie e i filosofi sono stati già mangiati e digeriti dal tuo consulente filosofico, il quale ha strasformato tutto il sapere appreso in ossa, muscoli e sangue, e soprattutto in un sesto senso, una capacità di muoversi tra i pensieri come in sentieri conosciuti; prendendoti per mano insieme ti porterà in sentieri nuovi e diversi. Con lui finalmente la filosofia mette le mani in pasta, scende sul terreno della pratica e dei problemi concreti delle persone. Non sarai solo.

In secondo luogo non sarai un malato, né un soggetto da studiare, un disabile da trattare, in cui cogliere tratti del disturbo; non sarai il caso particolare sussumibile – sottomesso e sottoposto – sotto una teoria.
Non ci sarà disuguaglianza, quella che solitamente si instaura tra un paziente e un curatore (fatto che spesso provoca avversione).
Non ci sarà rigidità, ovvero una procedura da applicare: la filosofia studiata dal consulente non consiste in “una “ teoria scientifica dimostrata contro la quale non si può obiettare nulla, ma è qualcosa di diverso, è il ripensamento di tante teorie diverse.
Non si cercherà di cogliere con sospetto, sotto il tuo discorso, un altro discorso, quello vero, che sarebbe stato camuffato dal tuo, ma si partirà da ciò che tu dirai. Nessuna smania di interpretazione.
Sarai visto e capito, considerato e accettato come te stesso e non come espressione o manifestazione di qualcos’altro.Saranno trattati i tuoi problemi ma tu non sarai trattato come problema.

L’aiuto di cui hai bisogno non lo giudicherà un altro

Esiste un modo produttivo di pensare i problemi: non si tratta di estirpare problemi per divenire poi individui finalmente beati.
Sarai un individuo a tutti gli effetti che dialogherà con un altro individuo, in modo libero e razionale: non sarà un dialogo terapeutico.
Ma sarete due persone che pensano insieme, cercando di andare oltre, di vivificare e fluidificare un pensiero che si è arenato.
Magari analizzando, o provocando, o sintetizzando o…

PORTANDO L’ATTENZIONE SU ALTRE VALUTAZIONI
Aprendoti a prospettive o speranze rimaste finora bloccate.
I tuoi bisogni non saranno semplicemente serviti, ma analizzati, criticati in modo approfondito: bonificati, non soddisfatti.
Non avrai consigli ma verrà problematizzato il tuo desiderio di consigli.
I tuoi desideri e le tue aspettative non verranno soddisfatte ma su di essi si rifletterà.
Cosa è l’aiuto? Bisogna domandarselo.

Parlando del tuo disagio, e partendo dal disagio che tu porti all’attenzione, il tuo argomento mostrerà di cominciare a “muoversi”, a svilupparsi, a mostrare le interne sue contraddizioni, autonomamente, senza divenire un oggetto materiale sul quale fare chiarezza.
Prendendo coscienza di chi sei, pensando alla tua vita, magari mettendola in discussione, essa andrà avanti e si ravvivaerà; sarà la tua vita a premere sul pensiero indicandogli la strada

Che dire dei disturbi organici?
Spesso il nostro corpo attraverso le malattie e i suoi sintomi (es. ulcera) è come se “commentasse” ciò che stiamo vivendo, quindi si può ricostruire la ragione, l’aspetto razionale della malattia: in questo caso è lo spirito ad andare a scuola dal corpo

Chi è, dunque, e chi non è il consulente filosofico?
Un individuo che ha riflettuto di più, che forse ha più conoscenze, ma garantisce in prima persona, con la propria esperienza, la validità di ciò che pensa. Garantisce lui. In quanto non espone alcun pensiero che non possa presentare come suo , che non lo renda “ragionevole” (e quindi ragionevoli le cose che dice) ai propri stessi occhi
E’ comprensibile in quanto non solo conosce e sa ripetere un problema filosofico, ma lo possiede come problema personale, eventualmente anche non risolto
Si sottrae alle critiche che al filosofoi vengono rivolte, cioè di on essere pratico
Non è mediatore del sapere, cioè non è filosofo insegnante
Non è un amministratore di teorie

L’uomo mai

ottobre 4th, 2011 | Posted by admin in Filosofia - (1 Comments)

Cos’è che proprio non sopporti in un uomo o in una donna?

Scegli i dieci aspetti sui quali non transigeresti mai e poi mai, neanche morta/o!!!

Scrivi la tua tavola dei dieci comandamenti

Qui di seguito la mia

- Tavola dell’ amico medico interpretata da chi scrive
- Tavola di chi scrive interpretata dall’ amico medico
- Tavola della amica pedagogista interpretata dall’amico medico

 

Tavola dell’amico medico interpretata da chi scrive:

Requisito indispensabile Interpretazione positiva Interpretazione negativa
1 Non è gelosa, non  consulta a mia insaputa l’agenda degli appuntamenti, non sbircia tra le mie mail o tra gli sms E’ una persona che ama il rispetto, la libertà e la fiducia reciproca Anche lui come tutti gli altri  vuole fare i propri ‘porci’ comodi con agio, senza fastidiose interferenze. Preoccupante conferma dell’episodio dello studio medico
2 Non chiede di andare al ristorante, al cinema, al teatro o ad altri eventi culturali, neanche la prima volta che ci si incontra E’ stanco degli aspetti più superficiali della cultura e della vita sociale; ha capito che la cultura, una volta raggiunta, va superata E’ tirchio e asociale
3 Non veste abiti firmati Non ama le mode e gli stereotipi E’ tirchio, antiquato e pezzente
4 Non pretende di dirmi come devo vestire Ama la libertà , il rispetto  e l’autonomia E’ ego – centrato e non tiene in considerazione l’opinione degli altri, la propria interpretazione del mondo è l’unica valida
5 Non  preferisce vivere in città piuttosto che in campagna Ama la natura: è una persona straordinaria E’ un troglodita asociale
6 Fa volentieri escursioni in campagna e non inorridisce all’idea di toccare con mano un “fatta” (leggasi cacca) di volpe per vedere cosa ha mangiato (la volpe) Ama la natura, profondamente, in tutti i suoi aspetti, è un vero romantico Pretende che lei abbia  gli stessi suoi gusti disgustosi
7 Non é sfaticata, ma ha voglia di lavorare Si ribella allo stereotipo della donna oca, vanesia  fruitrice di stipendio altrui. Considera la donna uguale all’uomo, nei diritti come nei doveri Vuole la donna che lo serva
8 Non pretende di saper fare i lavori domestici meglio di me Si ribella  allo stereotipo culturale dell’uomo incapace nei lavori domestici Anche se è lei a dover svolgere i lavori domestici  questo non significa che  sia più brava: lui rimane il migliore, anche in quelli (se li facesse …). Della serie:i migliori cuochi sono maschi
9 Non perde troppo tempo a cucinare E’ gentile e rispettoso del lavoro altrui, non desidera che la compagna si stanchi inutilmente E’ un tipo che non ama i piaceri della tavola, non sa godersi la vita
10 Non rompe troppo le scatole avendo sempre da ridire su tutto E’ un libertario Anche lui come tutti gli altri  vuole fare i propri porci comodi con agio, senza fastidiose interferenze

Tavola di chi scrive interpretata dall’amico medico

Requisito indispensabile Interpretazione positiva Interpretazione negativa
1 Non deve essere uno sprovveduto ma saper risolvere le difficoltà della vita con senso pratico E’ naturale desiderare di avere accanto una persona su cui poter contare E una donna antiquata, ancora legata allo stereotipo culturale dell’uomo che protegge
2 Non deve essere un rachitico rammollito Come sopra Come sopra
3 Non deve essere un morto di fame e farti qualche regalo Come sopra Come sopra
4 Deve saper aggiustare la presa della corrente mettere le mensole ecc Come sopra Come sopra
5 Deve farti sentire sempre una donna bella e desiderabile Deve saper apprezzare la tua bellezza senza farsi condizionare dall’apparenza Pretende di essere ammirata anche quando è trasandata, non ha capito che il desiderio va sempre tenuto acceso
6 Deve guidare bene e amare il viaggio Desidera scoprire insieme nuovi orizzonti E’ intollerante della diversità
7 Deve saper parlare in pubblico, avere qualcosa da dire e farti sentire orgogliosa di lui Senza stima anche intellettuale non c’è vero rapporto Attribuisce eccessiva importanza alla erudizione e alla cultura
8 Non deve manifestare di avere paura Può, ovviamente, provarla, però non lasciarsene sopraffare e saperla gestire E’ insicura e crollerebbe avendo vicino un uomo anch’esso insicuro
9 Deve saper fare un sito web E’ naturale desiderare un uomo al passo con i tempi Crede che ciò che è nuovo sia necessariamente buono
10 Deve lavarsi i denti e non usare mai lo stuzzicadenti Ritiene indispensabile un minimo di igiene personale e di buone maniere Ha prevenzioni ed è intollerante rispetto le abitudini altrui.

Tavola della amica pedagogista di chi scrive interpretata dall’amico medico:

Requisiti indispensabili Interpretazione positiva Interpretazione negativa
1 Mai l’uomo con lo stecchino in bocca Ritiene indispensabili le buone maniere E’ intollerante, conformista e non rispetta le abitudini altrui
2 Mai un fascista  - berlusconiano convinto E’ sensibile alle tematiche politiche, ai temi della solidarietà e della democrazia Non ha rispetto per le convinzioni politiche altrui e non ha capito che non è dalle convinzioni dichiarate che si capisce chi è l’uomo che si ha di fronte
3 Mai il palestrato che si nutre di ormoni e beveroni (e che si depila!) Odia l’attenzione che questa società presta agli aspetti  più superficiali della persona Non ammette che anche gli uomini siano vanitosi come le donne le quali, come si sa, vanno in palestra, dalla manicure, si depilano, si fanno le extension ecc.
4 Mai l’uomo troppo secco che a tavola mangia meno di me e che mi punge con le ossa quando mi bacia Ritiene che sia importante anche per l’uomo essere gradevole fisicamente E’ legata allo stereotipo dell’uomo forte che deve proteggere la donna
5 Mai un uomo che non legge perché ‘non ho tempo’ Apprezza il valore della cultura e ritiene che valga la pena fare dei sacrifici per migliorare intellettualmente Non si rende conto del fatto che molti lavori sono stressanti e oltre al tempo tolgono energia per altre attività. E’ una snob
6 Mai un mammone che prende le difese della mamma e che ‘come è brava la mamma  tu te lo puoi sognare‘ Desidera avere accanto  una persona adulta e indipendente Non ammette che l’uomo mantenga rapporti con i suoi affetti originari. E’ possessiva ed egoista
7 Mai l’uomo che si gira a guardare le altre quando usciamo insieme Ritiene importante il rispetto verso l’altra persona Pretende che lui non sia sensibile al fascino femminile e come gli struzzi preferisce non vedere
8 Mai l’uomo tutto natura che non si entusiasma nel pensare ad un viaggio a Londra, New York, Tokio Apprezza oltremodo la cultura e le città che la offrono Non ha capito che le città sono ormai solo delle latrine
9 Mai l’uomo manesco e volgare che non è capace di usare le parole nelle discussioni Disprezzare la violenza sotto ogni forma Persino il mio amico medico  si è rifiutato di vedervi qualche aspetto negativo
10 Mai l’uomo troppo perfettino e che mette più di me a prepararsi prima di uscire o per decidere cosa indossare Non desidera, giustamente,  avere accanto un insicuro Non ammette che anche gli uomini abbiano amor proprio e cura di sé come le donne.

Ognuno di noi ha senz’altro nascosta da qualche parte la propria tavola, che sarebbe interessante far emergere e magari confrontare con quella di altri.
In attesa che – come nelle peggiori favole – il principe / la principessa si trasformi in rospo…

E i tuoi amici dovranno imparare un nuovo nome.

Cosa realmente cerchiamo in un altro essere umano?

ottobre 4th, 2011 | Posted by admin in Filosofia - (Commenti disabilitati)

Un uomo venne alla porta della sua amata e bussò,

Una voce gli chiese:”Chi è ?”

“Sono io” rispose.

Allora disse la voce:
“Qui non c’è spazio abbastanza per me e per te”.

E la porta rimase chiusa.

Dopo un anno di solitudine e privazione

l’uomo tornò e busssò.

Dall’interno una voce chiese;

“Chi è?”

“Sei tu” rispose l’uomo.

E la porta gli fu aperta.

Jalal ad-Din Rummi

Queste parole non mie sono mie, ma sono uno degli sguardi possibili. Lo sguardo di chi dice che  ciò che dovremmo cercare in un altro essere umano è la vita che avremmo voluto avere e che per qualche strano percorso del destino si era arrestata ad un certo punto; qualcuno che ci mostri le nostre potenzialità inespresse, il nostro essere più vero.