Articoli di Oriana Guarino su Affaritaliani.it

gennaio 23rd, 2013 | Posted by Oriana in Senza categoria - (Commenti disabilitati)

http://affaritaliani.libero.it/culturaspettacoli/lo-smog-cinese-francesco-

http://affaritaliani.libero.it/culturaspettacoli/lo-smog-cinese-francesco-pancetta.html

 

Lo smog cinese, Francesco Pancetta e la filosofia della crisi ecologica

di Oriana Guarino

Pecunia non olet, diceva Vespasiano al figlio che gli rimproverava di far soldi con la pipì raccolta nelle latrine (donde il nome vespasiani), ovvero il denaro non puzza. Aveva ragione il figlio, invece, il denaro puzza, eccome; pensare solo a far denaro ci porta a sprofondare nel più puzzolente smog, come accade in modo evidente in Cina, proprio in questi giorni. La visione di questi Cinesi immersi,  muti e rassegnati, in una coltre mefitica ha lasciato molti di noi indifferenti. Molto più interessanti le beghe politiche italiane, gli scontri televisivi e le interviste all’imperituro Silvio. L’inquinamento non fa audience. Segavano i rami sui quali erano seduti E si scambiavano a gran voce le loro esperienze Di come segare più in fretta, e precipitarono con uno schianto, e quelli che li videro scossero la testa segando e Continuarono a segare, scriveva Bertold Brecht (Exil,III).

Quei pochi che si fossero accorti che siamo seduti su rami precipitanti e, intrisi di cultura, pensano che la soluzione al problema sia solo di natura politico-economica si sbagliano di grosso. Ancora una volta è la tanto bistrattata filosofia a correre in nostro aiuto offrendoci dei ragionamenti utili.

 

Innanzitutto essa ci insegna che l’uomo, il cosiddetto homo sapiens sapiens in realtà è una specie di cretino. Oddio, un cretino del tutto particolare. Egli, infatti, ha sviluppato un tipo di razionalità detta tecnica, ovvero egli pensa di essere intelligente perché sa fare delle cose, ma come un bambino che costruisce una mitragliatrice, poi se ne va in giro nei parchi a mitragliare i compagnucci di gioco. Che figata! Un divertimento da matti. La domandina – quella che 400 anni fa circa si era posto il grande filosofo Francesco Pancetta, ovvero Francis Bacon, se cioè tutto ciò che siamo in grado di produrre è giusto produrlo in quanto utile al bene della collettività, domanda che mostrava come ancora non fosse all’epoca scomparsa la razionalità rispetto al valore, noi non ce la poniamo. Il Pancetta, invece, nella famosa opera La nuova Atlantide, un’isola dominata dalla scienza e dalla tecnica, aveva previsto che gli scienziati, saggi, si consultassero per decidere quale scoperta andasse divulgata e quale no.

 

Non è che i filosofi siano stati tutti così attenti. Il grande filosofo e matematico Cartesio, quello degli assi cartesiani, per intenderci, ha contribuito a insinuare nella nostra cultura l’idea che noi siamo meglio della natura: l’uomo è sostanza pensante, tutto il resto è volgare materia. Facciamo quello che ci pare. Persino il mio cavallo non prova dolore, è una macchina, diceva il genio della matematica… Ehi, è colpa anche del cristianesimo, tuona il filosofo contemporaneo Vittorio Hösle. Nel suo libro interessante ma dal titolo respingente assai La filosofia della crisi ecologica egli ci rammenta come “nessun’altra religione ha assegnato all’uomo” (il cretino sapiens sapiens, per intendersi ndr) “un posto così importante”. In effetti, a pensarci bene, Dio infinito – altro rispetto allla natura, separato e superiore… – si è fatto uomo per salvare l’uomo, non maiale per salvare i maiali. Né, tantomeno, gallina.

 

Quale dunque la soluzione? Primo ragionamento: in seguito a un incidente stradale le spese di riparazione, le spese mediche, legali e così via fanno crescere il PIL , ma dobbiamo per questo concludere che  gli incidenti stradali aumentano il nostro ben – essere? Il vizio principale del mondo moderno, dunque, è il seguente: l’incremento del prodotto nazionale lordo costituisce il valore più importante, la cui realizzazione è il fattore decisivo per decidere della legittimità di un governo. Che questo sia il problema sono d’accordo non solo alcuni filosofi avveduti come Vittorio Hösle, ma anche i più moderni e combattivi aderenti al Progetto Wealth. Quelli che intendono promuovere un modello in cui la ricchezza sia definita non dal PIL ma dal livello di benessere delle persone e dalla qualità della vita. Mah! Roba da chiodi…

 

Il bigodino di Rosalba su Affari Italiani

marzo 4th, 2012 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati)

www.affaritaliani.it    nella home del 4 marzo 2012

 

http://affaritaliani.libero.it/Rubriche/Il_rigoletto/il-rigoletto-il-bigodino-di-rosalba.html

Per leggere Il bigodino di Rosalba

dicembre 30th, 2011 | Posted by Oriana in Dicono di me e dei miei libri | Filosofia | Libri | Senza categoria - (Commenti disabilitati)
copertina Il bigodino di Rosalba

Uno  sguardo fatto di un sigolare miscuglio di cinica ironia e appassionato desiderio di comprendere la vita e sulla filosofia, che per l’autrice sono la stessa cosa. Dal parrucchiere, al supermercato, dal podologo, a casa, al lavoro, persino nel bagno:la protagonista vuole capire. E per capire interroga la filosofia occidentale e la saggezza orientale. Non si ferma neanche davanti alla fisica delle particelle., curiosamente illustrata a partire dal bigodino di Rosalba, la parrucchiera. Il finale? C’é.                                  

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La filosofia è ovunque o in nessun luogo?

  
          
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Un mio lettore mi ha fatto – genialmente – una ricarica telefonica! 

Il bigodino di Rosalba è acquistabile anche presso le seguenti librerie:
Firenze – Libreria delle donne, via fiesolana 2/b
Provincia di Firenze: Reggello, Libreria Schizzo
                                         Figline Valdarno, La Parola

Un assaggio di È l’uomo per me

ottobre 4th, 2011 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati)

… Mi guardai intorno, guardai quei visi con attenzione. Una allucinazione. Cominciavo a pentirmi – come al solito troppo tardi – della mia ingenuità. Tra gli uomini lì convenuti per essere smerciati uno non potei non notarlo: era composto da tre palle, due come quelle da tennis al posto degli occhi e una specie di grande cocomero che partiva da sotto lo sterno per arrivare fino al pube.”Terribile” – pensai – “se le tre palle mi cadessero addosso cosa rimarrebbe di me?”. Ci sedemmo a tavola. Cercando di ricavare qualcosa di buono da quella serata che si preannunciava di una noia mortale, mi buttai a capofitto sulle pietanze. Mentre mangiavo alzavo di quando in quando gli occhi, per educazione, per non far vedere che ero lì a mangiare e basta; a un tratto mi accorsi che tre palle mi guardava con insistenza.
Non so cosa accadde ma… improvvisamente le palle da tennis diminuirono di spessore, fino a diventare occhi marroni intensi, normali, il cocomero si restrinse fino ad assumere la dimensione di un pochino di pancia che -si sa – emana sicurezza e affidabilità.

Oriana a La vita in diretta

ottobre 4th, 2011 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati)